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Pazienti

Dentrificio e spazzolino. Che storia!

Gli uomini primitivi adoperavano un elemento naturale, la sabbia, che frizionata per qualche minuto sulla dentatura la puliva e la sbiancava. Nell’antica Mesopotamia ci si puliva i denti con un miscuglio di corteccia, menta e allume (sale minerale); nell’antica India si impastavano estratti vegetali di crespino e pepe; in Egitto, durante la dodicesima dinastia, le principesse utilizzavano verderame e incenso, ed un impasto a base di mirra dolce e fiori come il croco. Sembra che i primi autori di un rudimentale “dentifricio” siano stati proprio gli Egiziani, che nel IV secolo a.C. elaborarono un miscuglio composto da sale, pepe, foglie di menta e fiori di iris, che oltre ad un blando potere detergente aveva anche quello di profumare la bocca. Un medico romano di nome Scribonio Largo, nel I secolo d.C., preparò una pasta che univa sale, aceto, miele e schegge di vetro: lo possiamo considerare il primo, vero dentifricio della Storia, poiché univa proprietà antisettiche e abrasive; prima di tale ritrovato, il “prodotto” di solito usato era l’urina umana, dalle note proprietà antinfiammatorie. 
Questa pasta, così composta, fu prodotta e venduta su scala nazionale a partire dal 1873, contenuta in grossi barattoli da cui emanava un intenso e piacevole profumo; bisogna attendere gli sgoccioli del secolo perché essa venga confezionata in più comodi e maneggevoli tubetti di metallo, rimasti gli stessi fino alla fine del ’900, quando iniziarono ad essere sostituiti da quelli in materiale plastico, gli stessi che adoperiamo oggi.

Per quanto riguarda lo spazzolino, tutte le culture antiche conoscevano gli stuzzicadenti e prevenivano l’alitosi e i disturbi gengivali masticando bastoncini aromatici, come il siwac, un bastoncino ricavato dalla pianta arak (salvadora persica) tuttora molto diffuso nei paesi arabi. Le prime testimonianze di un vero e proprio spazzolino con setole, simile a quello odierno, risalgono al 1500 in Cina. Le fibre, però, essendo naturali, erano troppo morbide, si deterioravano e diventavano rapidamente ricettacolo di batteri.

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